Il Monte Poro, si erge tra il versante tirrenico della Costa degli Dei e le Serre, in provincia di Vibo Valentia. L’altopiano, circa 700 metri s.l.m., è caratterizzato da un clima mite e una ricca, peculiare vegetazione adatta ai pascoli. Forti le attività legate all’agricoltura, la zona è ricca di oliveti, vigneti, distese a grano ed è dedita all’allevamento ovino e suino; vivace anche il turismo rurale. Certamente i prodotti più rinomati sono il pecorino del Monte Poro, dall’aroma esclusivo, considerato tra i migliori dell’Italia meridionale e la nduja di Spilinga. L’area è particolarmente ricca di storia, sono stati rinvenuti antichi insediamenti risalenti al Paleolitico, al Neolitico e al Protostorico. Curiosità: la lira calabrese, strumento musicale di origine bizantina, è ancora suonata nell’area del Monte Poro e in alcune zone della Locride.

 

Cosa vedere:

  • la città fantasma di Papaglionti Vecchia
  • L’insediamento rupestre di Zungri
  • il festival internazionale della lyra del Mediterraneo a Spilinga

 

Cosa gustare:

  • il pecorino del Monte Poro
  • un bicchiere di Magliocco (canino)
  • la nduja di Spilinga